LO STRESS OSSIDATIVO NELLE PATOLOGIE DERMATOLOGICHE E NELL'ANTIAGING

LO STRESS OSSIDATIVO NELLE PATOLOGIE DERMATOLOGICHE E NELL'ANTIAGING

LO STRESS OSSIDATIVO NELLE PATOLOGIE DERMATOLOGICHE E NELL'ANTIAGING

La prevenzione dell’invecchiamento e delle sue conseguenze a fronte dell’allungamento della vita media sono divenute un importante aspetto riguardante la vita di tutti, giovani e non più giovani. Pertanto porsi di fronte alle differenze tra età fisiologica e cronologica, tra stile di vita attivo e passivo, tra alimentazione corretta e sbilanciata, tra gestione ottimale dello stress e sovraccarico, risulta un’esigenza indissolubile per acquisire conoscenza e rinnovato impegno clinico. Una corretta strategia anti-aging deve porsi come scopo quello di minimizzare il fisiologico processo di involuzione fisica e mentale. Studi clinici hanno sottolineato come l’invecchiamento possa esser rallentato, facendo recuperare una miglior qualità di vita all’essere umano, in un’ottica di approccio globale, che affronti tutti gli aspetti: prevenzione e terapia, nutrizione, nutraceutica, salute del microbiota intestinale, correzione dello stress ossidativo. In particolare assume una grande importanza la conoscenza del ruolo dello stress ossidativo nell’invecchiamento precoce, documentato da numerosi studi e quindi condizione indispensabile per lo sviluppo di una moderna medicina rigenerativa. Nel nostro patrimonio genetico non è infatti contenuto alcun programma di invecchiamento predeterminato: senescenza e morte cellulare sono diretta conseguenza di ossidazioni irreversibili e reazioni di glicosilazione non enzimatiche che avvengono nella sostanza fondamentale del tessuto connettivo, destrutturandolo.In realtà, la produzione di specie reattive originate da ossigeno e azoto è un meccanismo difensivo, ad esempio contro i batteri responsabili di infezioni, ma se la quota di radicali liberi prodotti è eccessiva o troppo prolungata i naturali sistemi antiossidanti non riescono più ad effettuarne la modulazione fisiologica e si realizza il cosiddetto stress ossidativo. Molteplici le cause (di stress ossidativo): esposizione a quote rilevanti di radiazioni ionizzanti o UV, alterazioni ormonali, infezioni, esposizione ad additivi alimentari, sostanze ambientali inquinanti o di uso voluttuario (fumo, alcool, droghe), alimentazione inadeguata, attività sportiva assente o eccessiva, prolungato stress psico-fisico. La presenza di una piccola quantità di radicali liberi è quindi fisiologica; quando fattori esterni e condizioni patologiche incrementano in eccesso la loro produzione o riducono le difese antiossidanti si rompe il normale stato di equilibrio. Le conseguenze dello stress ossidativo sono ubiquitarie e si concretizzano in un precoce invecchiamento tissutale fino a veri e propri quadri patologici (ad oggi sono note oltre un centinaio di malattie attribuibili a stress ossidativo) operati da: alterazione dei lipidi di membrana che altera la permeabilità e gli scambi intercellulari, riduzione dell’energia cellulare, depauperamento di zuccheri, fosfati, enzimi e proteine, danno diretto sul DNA. Uno dei tessuti più suscettibili all’insulto ossidativo è sicuramente quello nervoso e tra le varie motivazioni vanno citate la ricchezza di fosfolipidi e di acidi grassi polinsaturi delle membrane neuronali (bersaglio ideale per i radicali liberi perché facilmente ossidabili) e la scarsa capacità antiossidante dei neuroni. Diventa quindi essenziale quantificare sia l’effetto dell’ossidazione biologica subita dal nostro organismo che l’efficacia delle naturali difese antiossidanti. Nel 1994, un ricercatore italiano, Mauro Carratelli, ha sviluppato un panel completo per valutare lo stato pro-ossidante e la capacità antiossidante nei liquidi biologici degli organismi umani e di animali. In dettaglio, il d-ROMs TEST valuta la capacità totale ossidante dell’organismo (valori normali 250-300 Unità Carr), mentre il BAP TEST ne misura il potenziale biologico antiossidante (valori normali < 2200 µmoli/L). Il test ha valore predittivo e prognostico, è di rapida esecuzione ed affidabile nei risultati, consentendo con la sua ripetizione a distanza di monitorare i risultati ottenuti mediante i programmi terapeutici specifici. Programmi terapeutici che, personalizzati sul paziente come un abito su misura, prevedono un intervento a 360 gradi, finalizzato all’identificazione e contenimento dei fattori di rischio e al suggerimento di un corretto stile di vita e di adeguate terapie mediche e dermoestetiche.

Questo argomento, così importante per il presente e il futuro della medicina anti-aging ed ancora non sufficientemente diffuso quanto meriterebbe, sarà uno degli argomenti trattati durante il prossimo Corso di Dermoestetica patrocinato dall’Associazione dei Dermatologi Campani (ADECA), che si svolgerà il 26 giugno 2021 a Caserta. Il programma del Corso è articolato in 2 sessioni teoriche mattutine e varie demo live pomeridiane, una delle quali totalmente dedicata all’approfondimento dello stress ossidativo e ai campi di utilizzo del macchinario atto a misurarlo.

Scritto da: Dott.ssa Elena Fiorentini, Specialista in Dermatologia e Venereologia, Coordinatrice del Gruppo di lavoro ADECA per la Dermatologia rigenerativa ed estetico-correttiva.